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Il nostro sensore, sull’isola
Sta sul tetto di Ciraccio e sente i fulmini fino a 40 km, con un minuto di ritardo. La distanza è una stima, a scalini di qualche chilometro; la direzione non la conosce: per quella c’è il satellite qui sopra.
Oggi, minuto per minuto
I minuti con fulmini entro 10 km
Ogni punto è un minuto in cui il nostro sensore ha contato fulmini: in orizzontale l’ora, in verticale la distanza dell’ultimo, più grande se ne ha contati di più. La distanza è una stima a scalini.
La mappa segna i fulmini caduti negli ultimi minuti in Italia e nel Mediterraneo. Sul golfo di Napoli è il modo più diretto per accorgersi di un temporale che si avvicina a Procida, prima che arrivi la pioggia.
Mappa fulmini in tempo reale fornita da Blitzortung.org,
rete di rilevamento fulmini basata su volontari. Zoom e spostamento liberi sulla mappa.
Le due cose stanno insieme apposta. Il riquadro in cima è la nostra
lettura, e viene dal satellite europeo Meteosat di terza generazione, che porta a bordo uno
strumento capace di vedere i lampi dall’alto. La mappa qui sopra viene invece da una
rete di antenne a terra. Sono due misure indipendenti dello stesso cielo: se dicono cose
diverse, lo si vede subito — ed è il motivo per cui le abbiamo messe una
sopra l’altra.
La nostra lettura ha un ritardo di circa un quarto d’ora, scritto ogni volta sotto la frase, e vede 200 km attorno all’isola. La mappa a terra è quasi istantanea. Per un temporale che si avvicina un quarto d’ora conta poco — una cella che scarica continua a scaricare — ma va saputo.
La nostra lettura ha un ritardo di circa un quarto d’ora, scritto ogni volta sotto la frase, e vede 200 km attorno all’isola. La mappa a terra è quasi istantanea. Per un temporale che si avvicina un quarto d’ora conta poco — una cella che scarica continua a scaricare — ma va saputo.
E c’è una terza misura, sul nostro tetto. Dal 18 settembre sulla stazione
di Ciraccio è montato un sensore di fulmini: sente le scariche fino a circa 40 km
dall’isola, in tempo reale. Per ora registra e non parla: questi sensori a volte scambiano un
disturbo elettrico per un fulmine, e prima di mostrarne le letture vogliamo contare quante volte
sbaglia, confrontandolo con il satellite. Quando avrà superato la prova, la sua lettura
comparirà qui.
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